SABINA

di: Andrea Pergolari
con: Gioia Montanari e Valentina Favella
scene: Erika Cellini

Vita ed opere di Sabina Spielrein (1885-1942), psicanalista russa naturalizzata tedesca, passata dalla malattia mentale (l’isteria psicotica) all’amore per Carl Gustav Jung. Ispiratrice di testi e film, la Spielrein è una donna inquietante ed enigmatica. Dimenticata, rimossa, incompresa, è stata ben più che l’amante di Jung, come ci è spesso ricordato. È la paziente che si è fatta psichiatra, che è vissuta tra Jung e Freud, che come una pioniera ha introdotto la psicanalisi in Unione Sovietica, e che infine ha trovato la morte per mano dei nazisti in una forra di Rostov.
“Il perturbante della storia della psicanalisi”, è stata definita dallo psicologo Aldo Carotenuto. E mai espressione fu più giustificata, come mostra questo viaggio nelle sue parole, nei suoi incubi e nelle sue passioni.
A dare volto al tormentato personaggio di Sabina saranno Gioia Montanari e Valentina Favella, perché la scelta dell’autore e della regia è di dare due diversi volti alle diverse sfumature di personalità di Sabina, che ama, soffre, sogna e studia dialogando continuamente con la parte sommersa dell’Io, quella che la guiderà per tutta la vita fino a condurla verso una conclusione imprevedibile.

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