QUALE DEI TRE

Un dentista viene ritrovato ucciso nel suo studio, a metà del pomeriggio, dalla segretaria. Tre clienti sono passati per lo studio in quelle ore e tre sono anche i principali sospettati: il secondo cliente che afferma di aver lasciato il dentista vivo (e lo ha salutato sulla porta dello studio); il terzo cliente che afferma di non averlo trovato nel suo studio, nonostante la segretaria non si fosse accorta dell’uscita del dottore dalla stanza; la segretaria stessa che ha ritrovato il corpo del dentista nella sua stanza, pugnalato alla gola con un bisturi. Nel commissariato, il poliziotto incaricato delle indagini confronta le testimonianze e trova delle discrepanze: chi ha mentito tra i tre sospettati? Quando è stato ucciso il dentista e perché?

Utilizzando lo schema del delitto impossibile, Quale dei tre?, nella sua suddivisione in tre parti si presenta come uno smontaggio dei meccanismi del giallo classico, proponendosi come modello e, nello stesso tempo, sua parodia. Quali sono i meccanismi di deduzione dell’investigatore, come nascono e come si mettono in relazione con la reticenza e la diffidenza dei sospettati? In un vortice di ricostruzioni, ora comiche ora tese, lo spettatore è chiamato a rimettere in sesto autonomamente le tessere del puzzle per arrivare alla verità prima del commissario protagonista.

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