LA LEZIONE


di Eugène Ionesco
con Gioia Montanari, Valentina Pacchiele, Carlotta Guido
regia Andrea Pergolari

Una ragazza appena diplomata va a casa di un insegnante per prepararsi in modo adeguato ai corsi universitari che affronterà a breve.
Questo il semplice spunto di partenza della terza pièce di Ionesco, scritta nel 1951 e vertice assoluto del teatro dell’assurdo. Lo svuotamento del linguaggio, condotto attraverso un’irrefrenabile progressione comica, porta non soltanto al traguardo della distruzione logica, ma al vuoto di senso, all’inconoscibilità della realtà ed al conseguente trionfo di un’autorità totalitaria. Perché dietro i giochi di parole, le boutade e gli sberleffi di Ionesco c’è la disperazione esistenziale e la satira politica: tanto che l’autore stesso definì antifrasticamente La lezione un “dramma comico”.
Questa messinscena aggiornata e leggermente modificata del testo di Ionesco, partendo dall’assoluto realismo delle psicologie, asseconda il precipizio nell’assurdo del racconto: eliminando ogni pretesto scenografico, così come nelle direttive dell’autore, ad acquistare violenta evidenza sono le dinamiche illogiche e la deriva autoritaria che si instaurano nella relazione tra i tre personaggi.
La fondamentale trasformazione di genere del professore in professoressa elimina qualsiasi tentazione di agganci con la realtà sociale attuale e quotidiana.

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