DETTAGLI D’AMORE

scritto e diretto da Andrea Pergolari e Francesca Biancat
con Michele Di Vito, Mauro Fanoni, Priscilla Micol Marino, Alberto Mosca

Marco entra in una città; vede qualcuno in una piazza vivere una vita o un istante che potevano essere suoi. Al posto di quell’uomo avrebbe potuto esserci lui se si fosse fermato nel tempo tanto tempo prima, oppure se tanto tempo prima a un crocevia invece di prendere una strada avesse preso quella opposta e dopo un lungo giro fosse venuto a trovarsi al posto di quell’uomo in quella piazza. Ormai, da quel suo passato vero o ipotetico, lui è escluso; non può fermarsi; deve proseguire fino ad un’altra città dove lo aspetta un altro suo passato o qualcosa che forse era stato un suo possibile futuro e ora è il presente di qualcun altro. I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi.
-Viaggi per rivivere il tuo passato?- era a questo punto la domanda del Khan, che poteva anche essere formulata così: – Viaggi per ritrovare il tuo futuro?
E la risposta di Marco: – L’altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.  (Italo Calvino – Le città invisibili)

La creazione di questo spettacolo e di questo testo la si può paragonare all’ideazione di un esperimento: che reazioni chimiche possono scaturire se si mettono insieme una donna pronta a chiudere con il passato per inaugurare una nuova vita, un uomo disposto a tutto per raggiungere la ricchezza, un dongiovanni che vive di espedienti e un giovane che si ritrova per sventura a fare il cameriere? Come in ogni esperimento che si rispetti non c’è un’unica soluzione: una parola detta in un momento preciso, o un gesto inaspettato oppure il caso possono modificare l’andamento della storia. Dallo stesso punto di partenza si può arrivare a sedici diversi finali, proponendo al pubblico trentasei bivi da scegliere. E se nella vita si segue una strada che, per quanti bivi possa offrire, giorno dopo giorno, indica un percorso inesorabile, a teatro possiamo prenderci il lusso di giocare e di scoprire i vari destini che si nascondono dietro ad ogni personaggio, di assaggiare il frutto che può nascere da un ramo del passato di un futuro non realizzato.

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